Ricevuta senza ritorno

In provincia di Vicenza, un postino ha nascosto per 8 anni parte della corrispondenza che avrebbe dovuto consegnare. E’ riuscito ad accumulare ben 573 chilogrammi di posta arretrata, stipandola nel garage di casa sua. Fra il materiale inevaso c’erano bollette, multe, comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, ma anche pubblicita’ per le elezioni regionali del 2010, volumi di Pagine Bianche e chissa’ quanti altri plichi e lettere varie.
E’ difficile immaginare come abbia potuto farlo senza che la moglie se ne accorgesse – Amore, scendo a prendere delle conserve – e lui – no cara, vado io, anche oggi – oppure il posto dove mettere tutte quelle cianfrusaglie: mensole, scaffali, o probabilmente buttate tutte per terra.
Magari non sara’ sposato, o magari al posto di un garage per una 4×4 avra’ un superattico al seminterrato.
Fatto sta che, grazie a questo portalettere, molta gente non avra’ pagato le bollette, cosi’ come tanti altri non avranno potuto riempire le casse comunali con le multe, per non parlare degli evasori – legittimin- del Canone Rai.
Vuoi vedere che alla fine qualcuno lo ringraziera’ anche? Senza bolletta della luce infatti ottieni anche il diritto a non pagare il Canone, realizzando una combo desiderata da molti.
Il problema pero’ e’ che ci sono anche casi in cui una mancata comunicazione puo’ costare caro, come una lettera di convocazione o una missiva di un possibile datore di lavoro.
Che si fa in questi casi? Si va di reclamo? Buona idea, a patto che il ricorso non venga smarrito o la raccomandata custodita nel garage di un altro postino.
Nel caso, bastano solo 8 anni per scoprirlo.
Posta celere.

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