Letture bio

In tempi di bufale e fake news, che cosa sara’ mai secondo voi la super vacca? Una media company produttrice di notizie false? Oppure la nuova sede della Parmalat?
Nessuna delle due: questa volta non si tratta di depistaggi informativi, ma di vera scienza.
La super vacca, appunto, e’ uno degli ultimi progetti filantropici di Bill Gates, il quale spalancando le finestre (window …) della sua immaginazione, ha pensato di finanziare una ricerca per aiutare le popolazioni africane proprio attraverso il bovino piu’ ruminante al mondo.
Lo scopo sarebbe quello di incrociare geneticamente le mucche britanniche – capaci di produrre 19 litri di latte al giorno – con quelle africane – che invece ne producono 1 litro e mezzo, ma sono capaci di resistere anche alle alte temperature e al caldo estremo del Continente Nero (o meglio, di colore) – per combinare le migliori caratteristiche di entrambe le razze.
Il magnate della Microsoft investira’ 40 milioni di dollari in cinque anni nel progetto: tutto cio’, a detta di Gates, dovrebbe avere un importante impatto economico per le popolazioni africane e permettere loro di guadagnare di piu’.
La domanda e’: ma la famosa super vacca, come sara’? Avra’ la pelle mulatta e gli occhi azzurri? L’accento british e l’elisabettiano in testa? E il latte? Di che colore? Beige chiaro? E il verso, sara’ sempre muuuu oppure diventera’ maaaa in onore a Mamma Africa?
Ad oggi sono tutte ipotesi, ma non e’ finita qui, perche’ Gates si e’ posto anche il problema delle galline: al sud del mondo producono solo un paio di uova al giorno, mentre lui vorrebbe arrivare a 10-12.
Un consiglio: invece di fare esperimenti genetici, questa volta si potrebbe tappezzare il pollaio con le scritte I l’ov you.
Magari funziona. E invece di mandare tutto in vacca, avremmo i primi animali a marchio registrato.
I PGM: Pulcini Gatesamente Modificati.

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