Schermati dalla nascita

Ed Sheeran ha dichiarato di essere tornato ai vecchi tempi.
“Ho rinunciato allo smartphone e ne sono molto felice. Ho ancora un Nokia 3210, uno di quelli vecchi, senza display. Nessuno sa il mio numero, mi serve solo in caso di emergenza se devo chiamare qualcuno, tipo se sono bloccato nel traffico o mi è successo qualcosa. Davvero, non sono mai stato meglio in vita mia. Mi fa bene essere tagliato fuori da tutto”.
Detto da uno che ha 18 milioni di follower su Facebook e 19 milioni su Instagram suona strano.
Ma specialmente e’ strano sentirlo dire ad un ragazzo di 26 anni, immerso in un mondo che viaggia al confine fra palco e schermo, fra emozione e vibrazione (da notifica): Jack White, l’ex leader dei White Stripes (quelli del po-po-po mondiale) ha bandito l’uso dei cellulari durante il suo concerto, che dovranno essere consegnati e imbustati in una borsetta come quella antitaccheggio ai supermercati. Questo perche’ non cantava piu’ di fronte a migliaia di facce, ma a migliaia di flash puntati su di lui che nemmeno l’FBI durante una cattura notturna.
Oggi si parla addirittura di una nuova malattia: la sindrome del “gomito da selfie” causata dalla posizione che assumiamo per scattarcene a bizzeffe.
Evidentemente, c’e’ qualcosa che non va. Le fotocamere erano nate per immortalare momenti indimenticabili, non per registrare la finta banalita’ del quotidiano.
Siamo tutti, tutti indistintamente dipendenti dal cellulare, come se fosse un prolungamento naturale dei nostri arti superiori e non uno strumento aggiuntivo di supporto: una nuova protesi insomma, ma per fare presa su altri in un mondo virtuale invece che su altri in carne ed ossa in quello reale.
Certo, magari Ed esagera con le rinunce: quando diventera’ padre, ha detto, mettera’ da parte la musica.
Pero’ ve lo ricordate com’era bello usare gli sms? Quelli senza conferme di lettura, senza ultimo accesso, sta scrivendo, immagini allegati o documenti; quelli che erano solo testo, lunghi discorsi tastierati a mano e in genere per qualcuno di importante.
Il cellulare in fondo e’ anche questo, anche adesso che e’ cosparso di qualunque tipo di app. L’importante e’ l’uso che se ne fa, perche’ a essere onesti non se ne puo’ fare a meno.
Basta solo essere i registi e non gli spettatori di quello schermo, interpretando se’ stessi senza diventare mai Perfetti Sconosciuti.

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