Sull’orlo dell’innocenza

La burocrazia molto spesso è un ostacolo e va migliorata. Su questo non ci piove.

Ma siccome in Italia, ogni volta che piove, si sfiora una tragedia, mi viene il dubbio che si tratti di un facile capro espiatorio.

La tempistica amministrativa, le difficoltà procedurali e i gangli moltiplicatori di leggi non possono essere la risposta ai problemi che oggi piegano il nostro Paese.

Negli anni se ne parla di continuo, in passato è stato addirittura istituito un Ministero per la semplificazione, ma, finora, risultati concreti manco a parlarne. Nelle interviste almeno.

Quindi: o la trincea comunicativa della “burocrazia come fonte e panacea di tutti i mali” è ormai scaduta e abusata, o mancano le risposte giuste.

In entrambi i casi, resta il problema di come vanno le cose. E cioè male. E finché se ne parla e basta, nemmeno velocizzare le pratiche servirebbe a niente.

Essere una frana contribuisce a creane di nuove.

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