Al-Domani che aspettava

Questo video mi ha commosso. Tanto.

Ci sono persone che ho conosciuto, anche solo per pochi minuti, legate fra loro da quella solidarietà che si innesca quando tutto ciò che puoi dare al tuo prossimo, è tutto ciò che hai.
C’è il signore delle penne, il palermitano di colore a cui ho dato una bottiglia d’acqua pochi giorni fa, il fotografo che ho conosciuto per caso.
C’è anche il Sindaco Orlando, commosso a portare sulle spalle, per tutti i palermitani di questa città, un uomo buono.

Non ho mai conosciuto Aldo però. Forse l’avrò visto di sfuggita qualche volta, proprio lì fra quei portici incrostati della sua tenerezza.

Aldo girava il mondo, e ha smesso di farlo a Palermo.
È morto per 25 euro. 25 come il primo quarto di un percorso.
Però è vissuto per una vita intera, la cui sofferenza più grande non era quella di dormire per strada, quanto quella di vivere in un letto, al caldo intossicante di un’esistenza comoda, ma priva di qualsiasi ammezzato con vista sul reale.

Aldo ci lascia, a tutti, il significato di quanto si può guadagnare con un sorriso: nessun patrimonio che non valga la pena di essere consumato.

Impariamo da lui, per vincere la violenza senza un tetto di senso che ha, bruscamente, interrotto il suo sogno.

Ps: Piazzale Ungheria non mi è mai piaciuto come nome. Chissà che Aldo non ci faccia anche sto favore…

aldo-helios

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